lunedì 12 dicembre 2016

oh Mamma! Il programma energetico del M5S!

Oddio, così tanto che non scrivo più sul blog! Però...beh, considerando il populismo che avanza e sempre più politici che lo cavalcano quasi fossero sufisti professionisti, mi tocca tornare a scrivere. Ok, lo ammetto, un po' mi piace e mi mancava, però...avrei preferito farlo per altri motivi, ma vabbè.

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Secondo, quando si parla di populismo, non potevo non iniziare con Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. A poche ore dalla fine del Governo Renzi, il comico ha iniziato la campagna elettorale, lanciando sul proprio blog il "programma energetico" del M5S.

Già il fatto che un partito politico (ops, movimento) metta su un blog privato di una società privata il proprio programma elettorale...beh...è comico per non dire tragico, no? E' un po' come se Berlusconi lanciasse il programma di Forza Italia sul sito di Mediaset.

Questioni logistiche a parte, analizzando le proposte dei grillini le cose non migliorano, anzi. Qualcuno dovrebbe avvisare Grillo che governare un Paese non equivale a cercare di far ridere 2000 persone in un teatro, ma tant'è.

Si parte criticando il fatto che un barile di Coca Cola costi più di uno di Petrolio. Beh, caro Beppe, è il mercato. Anche il biglietto dei tuoi spettacoli costa più di molti libri di premi Nobel, eppure....

Si continua poi con il mito delle stampanti 3D. Vero, ci sono. Vero, cambieranno in parte la produzione. Ma cosa si intende per "stampante 3D"? No perché ce ne sono tante, di dimensioni, complessità e prezzi diversi. Perché non cita mai una fonte?

Arriva poi l'arringa contro l'energia nucleare e gli sprechi che ogni giorno ci sono. Ok, vero che bisogna cercare di risparmiare...ma è ciò che si chiama efficienza energetica! Essa migliora con il migliorare della tecnologia. Poi ognuno di noi può metterci del suo, spegnendo luci, televisori, pc etc quando non li usa. Un po' come il riscaldamento, che caxxo tenete 22 gradi in casa, in inverno? Poi magari siete quelli che si lamentano dell'inquinamento, dei cambiamenti climatici etc...Però non possiamo basare un programma energetico su abitudini individuali, no?

Se la prende poi con i gasdotti che passano sotto gli ulivi pugliesi per andare in Austria perché è vecchio, siamo fossili, nel Paleolitico blabla. Alternativa? Boh, nada. Ah, caro Beppe, gli ulivi in Puglia non stanno male per colpa dei gasdotti eh...e non li tagliano per quello. Così, tanto per.

Passa poi a dire che fra 25 anni il Mondo cambierà (ma va?), che il 50% dei lavori di oggi non esisteranno più, secondo gli esperti (quali?). dice che poi si passerà dal petrolio all'elettrificazione e dovremmo chiederci se siamo d'accordo. Questa non l'ho capita, onestamente.

Finalmente arriviamo al programma vero e proprio, in cui dice che, siccome siamo il Paese del Sole, dobbiamo puntare alle rinnovabili, in particolare al fotovoltaico. Certo, non spiega come, visto che il fotovoltaico non rende poi così tanto, non è continuo, occupa una valanga di suolo e pensare di sostituire tutta l'energia prodotta/importata con le rinnovabili è totalmente folle, oltre che impossibile. Però lui ha avuto un impianto a casa e dice che funziona quindi..boh...dobbiamo credere a ciò che il vate dice.

Ah, poi cita la Tesla di Musk, dicendo che nei primi 3 mesi di attività ha fatto più soldi di tutto l'anno dei petrolieri. Petrolieri chi? E poi, proprio la Tesla? Quella che ad agosto ha raggiunto il 13° semestre consecutivo in rosso, con un buco da 293 milioni di dollari? Ma di che parla??? Ah, ovviamente non dice nulla sulla fine di alcune aziende del solare americane, nonostante tutti gli incentivi di Obama...

Questo poi merita una citazione:
Poi c'è un progetto della Nissan - che ha coinvolto anche società italiane - per far diventare l'automobile in un accumulatore. Tu accumuli nella batteria della tua auto elettrica la corrente di notte e se non la usi la rimetti in rete e te la pagano di giorno il triplo, con la differenza di prezzo ti paghi il leasing della macchina. Quindi la macchina intesa non solo per muoverti, ma come accumulatore di energia che è uno dei più grandi problemi che abbiamo


Un progetto...quale? Poi...caspita, tutto bello. ma se ognuno può accumulare l'energia dell'automobile, perché dovrebbe pagare l'energia prodotta da un'altra automobile, del vicino di casa, il triplo? ma poi perché proprio il triplo? Boh.

Elenca poi gli obiettivi del M5S 2-20-20, sbagliando pure l'unità di misura (non Kw ma Kwh Beppe, ma chi ti scrive i testi?). Vuole tagliare tutto nel giro di pochi anni, pure le ore di lavoro. Argomento vecchio, ne parlai già, leggetelo se volete qui. In sintesi, na caxxata.

ah, poi dice che questa riduzione avverrà grazie ai robot. Ma i robot sono industria pesante...quella stessa industria pesante che le stampanti 3D spazzeranno via dal globo terracqueo. Ah la coerenza...

Conclude con il passare dal fossile all'idroelettrico (che noi abbiamo in misura ridotta), eolico (le pale ci sono e...sono ferme) e fotovoltaico (che in Italia rende mica tanto, vediamo i progetti nel deserto come andranno).

Tante parole al vento, nessuna fonte, nessun progetto concreto. Insomma, propaganda populista, pure incoerente al suo interno.
Sarebbe comico in uno spettacolo comico. Beh, proprio comico no, però un sorrisetto lo strappa dai. Per un programma politico del secondo, se non primo, partito in Italia...fa paura.



Si parte citando Tesla e Musk, dicendo che in un trimestre ha fatto più soldi
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lunedì 13 luglio 2015

Grillo, la Grecia e la balla del colpo di Stato (#ThisIsACoup)

"La strategia dell'eurogruppo, quella del terrore: colpirne uno per educarne 19 #ThisIsACoup, questo è un colpo di Stato".

Questo il messaggio di Beppe Grillo sul suo profilo twitter. Come scrive l'Ansa, riprendendo un post sul blog del comico:

""La democrazia è sospesa: l'umiliazione della Grecia è un monito per tutti i Paesi che vogliono il riconoscimento della loro sovranità"[...]La proposta di Tsipras uguale per il 95% a quella bocciata dai greci. Il voto del referendum greco calpestato. La Grecia umiliata dalla Germania."

Ma si tratta davvero di un colpo di Stato? Tsipras e la Grecia sono stati umiliati dalla Germania?

In realtà, molti Paesi (a torto o a ragione, non sta a noi stabilirlo) hanno protestato e si sono opposti a nuovi aiuti alla Grecia oltre alle resistenze tedesche: Finlandia, Estonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia.

Non è quindi solo la cattiva Germania.

Fra l'altro, è bene ricordare che la Grecia NON è una democrazia diretta, ma rappresentativa. Ciò significa che i greci eleggono i loro governanti per prendere decisioni. I referendum servono solamente ad avvisare i governanti di ciò che il popolo (la maggioranza almeno, o pseudo tale) pensa di una determinata riforma o decisione. I greci quindi delagano le decisioni ai governanti: se vanno bene ok, sennò cambiano governo.
I governi greci hanno speso malissimo i soldi dei propri cittadini e quelli presi a prestito. Quando si son trovati a dover ripagare i propri debiti, non lo hanno fatto e hanno chiesto altri soldi fino ad arrivare all'atto finale (per ora, almeno).
Ovviamente chi presta i soldi e vede che il debitore fatica a ripagarlo vuole delle garanzie prima di tagliare il proprio credito o prestare altri soldi no?

Perchè nessuno si è scandalizzato sul fatto che i Paesi creditori non abbiano indetto un referendum chiedendo ai propri cittadini se volessero autotassarsi per prestare soldi a quei spendaccioni dei greci?

Non sarebbe stato democratico anche quello? Ecco, chiediamolo a Grillo, perchè da solo pare non arrivarci.

@RebelEkonomist

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sabato 11 luglio 2015

Salvini e le bugie sulla disoccupazione relativa all'Euro

Numeri e statistiche, gli strumenti che rispecchiano la realtà dei fatti...certo, sempre se usati bene, perchè sono purtroppo facilmente manipolabili, soprattutto agli occhi dei non addetti ai lavori. Per questo motivo molti politicanti riescono a far dire ai numeri, giocando, cose che in realtà non vogliono dire assolutamente nulla appena li si analizza un momento.

L'ultimo esempio è questo status di Matteo Salvini sul suo profilo Facebook:


Il leader della Lega Nord sta collegando il tasso di disoccupazione all'appartenenza o meno all'Euro di un Paese. Curioso che abbia messo solamente i Paesi nordici togliendo, ad esempio, la Germania (4.7%) e l'Olanda (7%) che nell'Euro ci sono. Non parliamo poi dell'Austria (5.7%), anch'essa dotata della moneta unica.
Curioso anche il fatto di non mettere altri Paesi sempre europei, chessò...una Polonia (7.9%), la tanto decantata Ungheria (11%) o la Croazia (17.5%) che invece l'Euro non ce l'hanno.


Altro status interessante è quest'altro:

Salvini Salvini...davvero vuoi andare a vedere l'andamento della disoccupazione durante la Lira, oppure la crescita del debito pubblico sul PIL (perchè messo lì così vuol dire poco o nulla)?

Curioso notara come dal 1997/1998 in poi la disoccupazione sia crollata fino al 2007 (prima della crisi USA quindi) a livelli di 30 anni prima, un calo MAI visto fino a quel momento.


Anche il rapporto debito/PIL è molto curioso: dal dopoguerra in poi è calato SOLO E SOLTANTO quando l'Italia si è preoccupata di mettere i conti in ordine per entrare nell'euro e fino al 2007/2008 ha continuato la sua discesa (tranne nel 2004/2005, ultimi anni del governo Berlusconi...in cui vi era anche la Lega eh).

Giocare, mentendo, con i numeri è facile...peccato si venga scoperti subito dopo poche verifiche, vero Salvini?

Purtroppo però, la gente non ha capacità/tempo/voglia di farlo...ed abbocca. Almeno, giudicando dai mi piace e dalle condivisioni. Già, purtroppo...ma tanto la colpa è sempre di altri.

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martedì 7 luglio 2015

Renzi e la NON gaffe del CERN






Un tweet di Matteo Renzi oggi ha scatenato l'ilarità generale su twitter. Come? Imputando all'"Europa che ci piace, l'Europa che funziona" il CERN di Ginevra...Ginevra, città svizzera, come tutti sapete.

Da NoEuro a grillini (Crimi in testa...quanto ci mancava il buon Vito), le prese in giro sono state anche veementi.
Ad un primo esame effettivamente potrebbe sembrare una gaffe, soprattutto in un momento storico in cui si discute molto della reale efficienza dell'Europa. Renzi ha un po' provocato, prendendo però ad esempio una struttura in un Paese fuori dall'Euro e solo fisicamente situato in Europa?

Ecco, diciamolo bene: ha preso ad esempio una struttura, il CERN, non la Svizzera!

Il CERN è stato fondato da:

  • Belgio
  • Danimarca
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Italia
  • Iugoslavia, che esce dal CERN nel 1961
  • Norvegia
  • Regno Unito
  • Paesi Bassi
  • Svezia
  • Svizzera

Su 12 Paesi, uno non esiste più (Jugoslavia), due fanno parte dell'Europa solo geograficamente (Svizzera e Norvegia) e...gli altri fanno tutti parte dell'UE!
A questi poi si sono aggiunti negli anni:

  • Austria nel 1959
  • Spagna nel 1961, esce dal CERN nel 1969 e rientra nel 1983
  • Portogallo nel 1985
  • Finlandia nel 1991
  • Polonia nel 1991
  • Ungheria nel 1992
  • Repubblica Ceca nel 1993
  • Repubblica Slovacca nel 1993
  • Bulgaria nel 1999. 
  • Israele nel 2013
Di questi solo Israele non fa parte dell'Unione Europea! Il CERN è una struttura quasi totalmente Europea e portarla da esempio come simbolo di efficienza dell'Europa non è leggitimo, di più!

Fra l'altro l'UE ha numerosi progetti in sede proprio al CERN, come si più facilmente verificare sul sito cerneu.web.chern.ch.

Davvero, di cosa stiamo parlando? Fa ridere (per non dire piangere) poi che anche persone, professori, come Bagnai, si uniscano al coro dei "contestatori" solo e soltanto per tirare l'acqua al loro mulino.

Come possiamo discutere di cose serie in questo Paese, se facciamo polemiche idiote basate sul NULLA?

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lunedì 6 luglio 2015

Barlumi di verità dai NoEuro




Ecco, ogni tanto dire le cose come stanno fa bene. La Grecia è attesa da momenti estremamente difficili, qualunque decisione prenda. Ed è normale: quando accumuli debiti su debiti, nulla ti può salvare se non un periodo in cui ci si deve rimboccare le maniche e riparare al danno.

Ed è quello che faranno, sia che portino a casa stipendi in Euro, sia in Dracme. E questo sia da lezioni a tutti. Il cambio di moneta NON implica il ritorno della festa.


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